Voli cancellati, risarcimenti mai arrivati, imbarchi negati?

Dall’inizio della pandemia COVID19 in Italia, abbiamo dovuto purtroppo accettare tutte le cancellazioni dei nostri acquisti fatti precedentemente come, viaggi, vacanze, biglietti di treni, aeri, crociere, concerti ecc.

Questa situazione e comprensibile ed accettabile, sicuramente una misura di prevenzione per il nostro bene e dei nostri cari, una azione preventiva necessaria per contenere i contagi del coronavirus. Purtroppo, quello che non ci poteva aspettare e tutta la situazione ed il calvario che si ha creato dietro alla pandemia e della burocrazia per cercare di ottenere i nostri soldi spessi precedentemente nell’acquisti dei vari titoli.




Le varie compagnie nel rimediare l’emergenza hanno previsto la distribuzione di Voucher per i passeggeri al posto dei rimborsi ai biglietti aerei mai utilizzati: questa è la richiesta avanzata da 12 Paesi alla Commissione europea durante la videoconferenza dei ministri dei trasporti europei. In una lettera, diffusa in concomitanza con la riunione, si sottolinea la necessità di emendare “urgentemente” il regolamento europeo in modo da “preservare il mercato dell’aviazione oltre la crisi causata dalla pandemia di Covid-19″. La normativa europea infatti impone l’obbligo – su richiesta dei passeggeri stessi – di rimborsare in denaro i biglietti dei voli cancellati. Le compagnie si trovano perciò “nella difficile situazione in cui devono affrontare gravi problemi di liquidità “, ecco la normativa a tute dei viaggiatori.   

Per cause di forza maggiore indipendenti dalla mia volontà e in particolare in seguito alla diffusione in Italia e in altri Paesi della pandemia da Covid-19-coronavirus, il biglietto di cui sopra si è rivelato non fruibile (oppure è stato cancellato dalla compagnia).

Pertanto, ai sensi del Decreto Legge 2 marzo 2020 “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”  – che prevede specifiche disposizioni in materia di rimborsi di titoli di viaggio acquistati e non utilizzati a causa dell’emergenza – e del DPCM 9 marzo 2020 “Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”  – che ha esteso le restrizioni alla circolazione delle persone su tutto il territorio nazionale.

 È mio diritto beneficiare di una delle seguenti opzioni, Rimborso totale, voucher aperto per il totale della somma oppure un pacchetto turistico per il valore totale della somma versata precedentemente.

Purtroppo la situazione reale dei consumatori e ben diversa, perché la disinformazione e la burocrazia lasciano il tempo che trovano, abbiamo visto il silenzio totale da parte delle compagnie aeree e delle agenzie di viaggi, le agenzie di viaggi non riescono a dare una risposta perché attendono informazioni dalle compagnie aeree, avere un contatto con le compagnie aeree e quasi impossibile, non riescono a rispondere a le varie email, anche per il numero elevato di richieste, al telefono e quasi impossibile parlare, se siamo fortunati e riusciamo a metterci in contatto con il servizio clienti, ci dicono che come abbiamo fatto l’acquisto tramite agenzia, ci dobbiamo rivolgere alla propria agenzia autorizzata. praticamente un cane che si morde la coda.

La stessa cosa succede se abbiamo fatto una prenotazione per l’albergo online tramite un sito dedicato, diventa un calvario vero e proprio per cercare d’avere un contatto con qualcuno che sia in grado di darci una risposta.




Qui sotto trovate cosa accade quando proviamo a chiedere un rimborso direttamente con la compagnia aerea

Inserendo il numero di prenotazione sul sito della compagnia e selezionando “Richiedi rimborso” il sito restituisce un errore generico “Errore di rimborso: Si è verificato un problema con il rimborso del volo” “Spiacenti, si è verificato un errore durante l’elaborazione della tua richiesta di rimborso del volo. Ti preghiamo di riprovare più tardi o di inoltrare questo modulo (link al modulo) al nostro servizio clienti.” Compilando il modulo linkato nell’errore il sito mi restituisce un ulteriore errore “Il tuo volo non risulta essere cancellato” Il numero del customer service risulta disattivo/inesistente e nessuno risponde alla richiesta di assistenza nella chat. Di conseguenza ci troviamo senza strumenti per ottenere il rimborso dei voli cancellati.

È vero che però, in una situazione straordinaria come quella attuale, molti decreti per l’emergenza in vari Paesi d’Europa (Italia inclusa) prevedono per gli organizzatori di viaggi a diversi livelli l’emissione di voucher invece del rimborso per evitare il fallimento delle stesse a spese di prestiti a tasso zero da parte dei viaggiatori…. prestiti che quasi probabilmente non si trasformeranno in futuri viaggi, visti che anche i viaggiatori hanno problemi economici e organizzativi.

Certamente però, la modalità scelta delle compagnie aeree non brilla di trasparenza e rende la scelta (in teoria possibile) di richiedere un rimborso molto complicata, perché basata sul contatto con il servizio clienti che in questo periodo è decisamente difficile da raggiungere, e per di più a pagamento.




Il problema in sostanza alla fine resta sempre quello di scegliere se accettare il voucher e utilizzare il viaggio entro l’anno, o continuare a provare con la richiesta di rimborso che spetta comunque di diritto, ma sicuramente a caro prezzo.

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